Come si legge un bilancio di verifica, passo per passo
Le quattro coppie di colonne, le quattro uguaglianze che devono tornare e che cosa significa davvero ciascuna classe di conti. Senza gergo.
Il bilancio di verifica è l'unico documento contabile che sta in poche pagine e contiene comunque l'intera situazione dell'azienda a una certa data. Il bilancio d'esercizio dice meno, il libro giornale dice troppo. Per questo lo chiedono le banche, per questo lo chiedono gli acquirenti in una due diligence, e per questo anche il nostro rapporto parte da lì.
Che cos'è davvero un bilancio di verifica
È l'elenco di tutti i conti usati dall'azienda, ciascuno con quattro coppie di cifre: da dove è partito, quanto si è mosso nel periodo, quanto si è mosso dall'inizio dell'anno e dove è arrivato. Nulla di più. Tutta la difficoltà nasce dal fatto che le quattro coppie hanno nomi brevi e si somigliano.
Saldi iniziali (SI-D, SI-C)
Quanto aveva il conto all'apertura dell'esercizio. Un conto dell'attivo ha saldo iniziale in dare, uno del passivo in avere. Se vedete il contrario, o è un errore di registrazione o il conto è bifunzionale, e questo merita una verifica a parte.
Movimenti del periodo (RP-D, RP-C)
Quanto è entrato e quanto è uscito dal conto nel mese o nel trimestre analizzato. Qui si vede l'attività. Un conto clienti con forte movimento in dare ha fatturato molto; con forte movimento in avere ha incassato molto. La differenza tra i due, cumulata, spiega perché il saldo sale o scende.
Totali progressivi (TSD, TSC)
Il saldo iniziale più tutti i movimenti dall'inizio dell'anno. È la colonna che usa la maggior parte dei controlli automatici, perché da essa si ricava il resto.
Saldi finali (SF-D, SF-C)
Dove è arrivato il conto. Sono le cifre che finiscono nel bilancio e dalle quali si calcolano, in pratica, tutti gli indicatori.
Le quattro uguaglianze che devono tornare
Un bilancio di verifica corretto rispetta, sulla riga del totale generale, quattro uguaglianze. Se una non torna, non ha senso analizzare oltre: prima si sistema la contabilità.
- Totale SI-D = Totale SI-C. All'apertura, l'attivo è pari al passivo.
- Totale RP-D = Totale RP-C. Ogni registrazione ha avuto un dare e un avere.
- Totale TSD = Totale TSC. Conseguenza delle prime due.
- Totale SF-D = Totale SF-C. Alla chiusura, l'attivo torna pari al passivo.
Nel nostro rapporto questa verifica viene fatta per prima e, se fallisce, il processo si ferma. Non ha senso attribuire un punteggio a un bilancio che non chiude.
Le classi di conti, in parole comuni
| Classe 1 | Capitali: il denaro dei soci, le riserve, gli utili portati a nuovo e i finanziamenti a lungo termine. |
| Classe 2 | Immobilizzazioni: ciò che avete comprato per usarlo per anni - fabbricati, impianti, veicoli, licenze. |
| Classe 3 | Rimanenze: merci, materie prime, produzione in corso. |
| Classe 4 | Terzi: chi vi deve (clienti) e a chi dovete (fornitori, dipendenti, Stato). |
| Classe 5 | Tesoreria: cassa, conti bancari, finanziamenti a breve. |
| Classe 6 | Costi. |
| Classe 7 | Ricavi. |
Un trucco utile: sottraete il totale dei saldi in dare della classe 6 dal totale dei saldi in avere della classe 7 e ottenete il risultato lordo del periodo. È la prima cosa che fa chiunque riceva un bilancio di verifica senza avere il tempo di leggerlo tutto.
Tre cose che si vedono subito
1. Se l'azienda vive di soldi propri o di soldi presi in prestito. Confrontate il saldo della classe 1 (senza i finanziamenti) con il totale del passivo. Sotto un terzo, la dipendenza dal finanziamento esterno è forte e ogni rialzo dei tassi fa male.
2. Se il denaro è bloccato nella merce o nei clienti. Un saldo elevato sul 371 con vendite modeste significa magazzino fermo. Un saldo elevato sul 4111 significa che avete venduto ma non incassato. Entrambi mostrano utile in contabilità e assenza di denaro in tasca.
3. Se i debiti verso lo Stato sono correnti. I saldi del gruppo 44 dicono sulla salute reale dell'azienda più di quanto dica l'utile. Un'azienda che rinvia l'IVA ha un problema di liquidità, qualunque cosa riporti la riga del risultato.
Che cosa il bilancio di verifica non vi dice
Non vi dice l'anzianità dei crediti: un saldo clienti di 400.000 lei ha lo stesso aspetto sia che sia stato fatturato la settimana scorsa sia due anni fa. Non vi dice se il magazzino ha ancora valore. E non vi dice nulla dei contratti firmati e non fatturati. Per quelli occorre aprire le schede contabili e parlare con le persone.
Detto questo, il bilancio di verifica resta il miglior punto di partenza che esista. Ed è proprio per questo che lo chiede anche la banca.
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